MAPPA DEL TERRITORIO

ELENCO DEI COMUNI COMPRESI NELL'AMBITO TERRITORIALE CACCIA ANCONA 2:
Ancona, Camerano, Castelbellino, Castelfidardo, Castelplanio, Cerreto d'Esi, Cupramontana, Fabriano, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Mergo, Monte Roberto, Numana, Offagna, Osimo, Polverigi, Rosora, S. Paolo di Jesi, S. Maria Nuova, Serra S. Quirico, Sirolo e Staffolo.
DESCRIZIONE DEL TERRITORIO
Il territorio del A.T.C. AN2 si estende dalla catena appenninica verso la costa Adriatica e comprende complessivamente tre fasce ambientali principali; ciascuna di queste ha caratteristiche proprie di natura geomorfologica, climatica e produttiva.

Fascia Ambientale 1
Questa fascia è la più estesa delle tre e, ad eccezione del rilievo del Monte Conero (572 m.), rientra completamente nel piano altitudinale mediterraneo (livello del mare; 300-400 m.); essa comprende i Comuni d'Ancona, Camerano, Castelfidardo, Jesi, Loreto, S. Maria Nuova, Filottrano, Polverigi, Offagna, Osimo, Sirolo e Numana.
Il clima è di tipo mediterraneo e i dati sulle temperature e precipitazioni sono rilevati dalle stazioni termometriche di Jesi, Ancona Torrette ed Osimo; da queste si evidenziano piogge distribuite nel periodo autunno-inverno-primavera al quale segue una forte aridità estiva; la quantità annuale di pioggia nel suo complesso è scarsa e si aggira sui 650-800 mm.; la temperatura media annua è di 14,8°C (Biondi e Baldoni, 1996).
I fiumi Esino ed Aspio-Musone con i loro bacini costituiscono l'idrografia principale; questi hanno un decorso pressoché parallelo e sono privi d'importanti affluenti.
In questa fascia, si osservano due realtà territoriali piuttosto distinte:
- un settore più costiero di forte antropizzazione con coltivazioni estensive, interclusi arborei distribuiti in maniera omogenea e presenza abbondanzte di colture annuali associate a colture permanenti;
- una zona più interna in cui l'azione antropica ha profondamente modificato il paesaggio naturale, riducendo le formazioni arboree ad esemplari isolati e dando carattere intensivo alla produzione agricola (viticola e cerealicola). In questo secondo settore, le classi di limitazione d'uso suolo sono basse (A e B) e la produzione agricola raggiunge il suo apice nei Comuni di Osimo, Filottrano, S.Maria Nuova e Jesi dando un tono di estrema uniformità al territorio; questi centri urbani sono anche importanti zone industriali.
Fascia Ambientale 2
Costituisce un comprensorio medio-collinare in cui si osservano il piano altitudinale mediterraneo e sub-mediterrano (400; 900-1000 m.); essa comprende i Comuni di Maiolati-Spontini, Monte Roberto, Castelbellino, Castelplanio, Rosora, San Paolo di Jesi, Staffolo, Cupramontana, Mergo, Serra San Quirico. Il paesaggio è dominato dalle colline arrotondate di modeste dimensioni in cui s'inserisce, in direzione SO-NE il fiume Esino.
Dal punto di vista climatico la temperatura media annua per questo settore collinare oscilla intorno ai 14,7°C, con il mese più freddo a gennaio e quelli più caldi a luglio e agosto. Le precipitazioni annue sono più abbondanti lungo le vallate con valori compresi tra gli 800 e i 1000 mm. (Biondi e Baldoni, 1996).
Oltre al bacino del fiume Esino, l'idrografia principale è rappresentata da numerosi corsi d'acqua a carattere stagionale che, grazie alla presenza di vegetazione ripariale contribuiscono a rendere diverso il paesaggio. Quest'ultimo, infatti, manifesta una produzione agricola più estensiva con riduzione delle superfici coltivate, buona complessità e diversificazione colturale. Le colture prevalenti sono sempre di tipo cerealicolo e viticolo, con discreta presenza d'oliveti e di seminativi arborati.
I centri urbani di maggiore rilievo e le aree industriali (Moie, Maiolati-Spontini e Castelbellino) sono concentrate esclusivamente lungo la valle dell'Esino; il resto del territorio presenta piccoli nuclei urbanizzati lungo le colline con scarso impatto antropico.
Fascia Ambientale 3
Comprende i Comuni di Fabriano e di Cerreto d'Esi ed è caratterizzata da due dorsali calcaree tra loro parallele, ad andamento prevalente NNO-SSE; quella più orientale è chiamata dorsale marchigiana, perché compresa interamente nel territorio regionale, mentre l'altra è chiamata dorsale umbro-marchigiana, data la sua vicinanza al confine amministrativo tra le due regioni.
Da un punto di vista climatico i dati delle precipitazioni rilevate dalla stazione di Fabriano, evidenziano una media annua delle piogge di 945 mm. e la stagione in cui piove di più è l'autunno, il mese più arido è luglio. La temperatura media è di 12,6°C (Biondi e Baldoni, 1996).
Tra le due dorsali appenniniche, il territorio è prevalentemente pianeggiante ed offre scarso impatto alla produzione (classi A-B di limitazione d'uso suolo); qui l'agricoltura presenta carattere puramente intensivo di tipo cerealicolo (Fabriano) e viticolo (Cerreto d'Esi). In questa zona si concentrano anche le rispettive aree industriali di Fabriano e Cerreto d'Esi, unici centri di rilevante impatto.
Nei tratti pedemontani o nelle loro immediate vicinanze prevale, invece, l'incolto e la forestazione; qui l'attività pascoliva è predominante.

